Villata - Alcune della cappelle che hanno subito danni dal furto
Professionisti in azione nel piccolo comune vercellese
VILLATA – Un colpo studiato nei minimi dettagli, messo a segno da professionisti e destinato a lasciare profonde ferite nella comunità. È pesantissimo il bilancio del furto avvenuto al cimitero comunale di Villata, dove una banda di ladri ha preso di mira le coperture e le grondaie in rame di numerose cappelle funerarie, provocando danni che, secondo una prima stima, si aggirerebbero attorno ai 100mila euro.
RAID DA PROFESSIONISTI
Il raid sarebbe stato compiuto nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio. I malviventi sono riusciti a introdursi all’interno del camposanto, dopo aver sfondato il cancello d’ingresso, e hanno agito indisturbati per diverse ore, senza essere notati. Nel mirino della banda sono finite ben ventidue cappelle funerarie.
I ladri hanno asportato le grondaie in rame e danneggiato gravemente le coperture delle strutture nel tentativo di recuperare quanto più materiale possibile. Per portare a termine il colpo, i responsabili sarebbero persino entrati in un magazzino presente all’interno dell’area cimiteriale, prelevando una scala utilizzata per raggiungere i tetti delle cappelle.
NEUTRALIZZATO IL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA
A rendere ancora più evidente la preparazione dell’azione criminale è il fatto che i malviventi abbiano neutralizzato il sistema di videosorveglianza prima di entrare in azione.
«Hanno messo fuori uso le telecamere per evitare di essere ripresi», ha confermato il sindaco di Villata, Franco Bullano, sottolineando come l’episodio presenti tutte le caratteristiche di un’operazione condotta da una banda specializzata nei furti di metalli.
SULLA VICENDA INDAGANO I CARABINIERI DI BORGO VERCELLI
Dopo la scoperta di quanto accaduto, sono stati allertati i carabinieri della stazione di Borgo Vercelli, che hanno immediatamente avviato le indagini per cercare di individuare gli autori del furto e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Numerosi proprietari delle cappelle interessate si sono recati al cimitero per verificare personalmente la situazione e accertarsi che le tombe di famiglia non fossero state ulteriormente profanate.
IL PRECEDENTE DEL 2017
L’episodio ha suscitato indignazione e amarezza tra i cittadini, anche perché non si tratta della prima incursione di questo tipo ai danni del cimitero comunale. Un precedente analogo risale infatti al settembre del 2017, quando ignoti avevano preso di mira una trentina di cappelle, asportando il rame dalle coperture e provocando danni ingenti alle strutture.
A distanza di quasi dieci anni, il cimitero di Villata torna così a essere bersaglio dei predatori del rame, un fenomeno che continua a colpire edifici pubblici, strutture religiose e aree cimiteriali, causando danni economici spesso ben superiori al valore del materiale rubato.
Ora la speranza è che le indagini dei carabinieri possano portare all’identificazione dei responsabili e consentire di fare luce su un gesto che ha colpito non soltanto il patrimonio delle famiglie coinvolte, ma anche un luogo simbolo della memoria e del rispetto per i defunti.

