Da sinistra: Valle, Donati e Paonessa
A Borgosesia confronto tra esponenti del PD sulle criticità del sistema sanitario regionale
BORGOSESIA – La situazione della sanità piemontese continua a suscitare preoccupazione. È quanto emerso nel corso di un incontro svoltosi nei giorni scorsi a Borgosesia, al quale hanno partecipato la consigliera regionale del Partito Democratico Simona Paonessa e il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Daniele Valle. Con loro anche Giovanni Donati, consigliere comunale di minoranza.
Secondo gli esponenti dem, il quadro attuale presenta numerose criticità. Da un lato una popolazione sempre più anziana e con maggiori necessità assistenziali, dall’altro servizi che faticano a rispondere in modo adeguato ai bisogni dei cittadini.
UN DEFICIT SANITARIO DA RECORD
Tra i dati evidenziati vi è il deficit sanitario regionale, che avrebbe raggiunto i 250 milioni di euro. Per quanto riguarda l’ASL di Vercelli, il disavanzo ammonterebbe a circa 40 milioni di euro.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della riforma dei medici di famiglia, che secondo il Partito Democratico si sarebbe arenata ancora prima di entrare nella fase operativa a causa delle divisioni interne alla maggioranza di Governo.
LE CASE DI COMUNITÁ
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alle Case della Comunità, uno dei progetti cardine finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo quanto evidenziato dagli esponenti del PD, a fronte di circa 2 miliardi di euro investiti a livello nazionale, in Piemonte sarebbero pienamente operative soltanto 5 delle 91 strutture previste.
«Al di là degli annunci e dei proclami – sostengono Paonessa, Valle e Donati – la realtà mostra cittadini sempre più in difficoltà nell’accedere alle cure e ai servizi di assistenza».
Valle ha aggiunto che si tratta di «una sanità fatta di liste d’attesa interminabili, carenza di personale, servizi che arretrano sempre di più. Difendere la sanità pubblica significa fare una scelta politica precisa. Significa investire sulle persone, valorizzare chi lavora negli ospedali e nei servizi territoriali, garantire cure accessibili indipendentemente dal reddito e dal luogo in cui si vive».
«Noi lo pretendiamo ogni giorno dai banchi dell’opposizione, perché questa giunta regionale evidentemente non ha ancora capito quali dovrebbero essere le sue priorità e continua a raccontare una realtà che non esiste, prendendo in giro le cittadine e i cittadini piemontesi. Il Partito Democratico chiede quindi un cambio di passo nelle politiche sanitarie regionali e nazionali, con interventi concreti per ridurre le liste d’attesa, rafforzare la medicina territoriale e garantire risposte efficaci a una popolazione che continua a invecchiare e ad avere maggior bisogno di assistenza sanitaria».

