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POLITICA | L’allarme sulla non autosufficienza
TORINO – Peggiorano in Piemonte i dati relativi alle persone non autosufficienti alle quali le Asl non riconoscono la quota sanitaria per il ricovero nelle Residenze sanitarie assistenziali. A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio, Alberto Unia e Sarah Disabato, dopo l’audizione della Fondazione Promozione Sociale in IV Commissione.
Secondo i dati illustrati, la quota sanitaria sarebbe oggi negata a circa 11.600 persone, con un aumento del 35% in meno di un anno. Meno della metà degli ospiti delle strutture avrebbe una convenzione attiva, mentre sarebbero 7.400 i malati classificati come “differibili”, destinati quindi ad attendere anche per anni prima di poter accedere alla copertura prevista.
Nel frattempo, il costo delle cure ricade interamente sulle famiglie, con rette che possono superare i 3mila euro al mese. Una spesa che, secondo i consiglieri pentastellati, mette in grave difficoltà numerosi nuclei familiari già impegnati nell’assistenza di persone fragili e non autosufficienti.
PREOCCUPANO I “DIFFERIBILI”
Particolare preoccupazione suscita l’aumento dei casi considerati “differibili”, cresciuti del 75% in pochi mesi. Nel corso della Commissione è stato chiesto di chiarire le ragioni di questa impennata, che potrebbe essere collegata a una revisione dei criteri adottati dalle singole aziende sanitarie. I dati di dettaglio, tuttavia, non sarebbero attualmente nella disponibilità della Fondazione Promozione Sociale.
Coluccio, Unia e Disabato annunciano quindi nuove richieste di chiarimento in Consiglio regionale, contestando l’interpretazione secondo cui si tratterebbe soltanto di casi isolati. «I numeri forniti dalle Asl sono eloquenti», sostengono i tre esponenti del M5S.
Nel Pinerolese, ad esempio, risultano 102 casi urgenti, dei quali 69 con oltre 90 giorni di attesa. A questo si aggiungerebbe una richiesta di rifinanziamento rimasta senza risposta. A Torino, invece, l’accesso alle cure sarebbe di fatto legato alle condizioni economiche delle famiglie, una situazione che, secondo il Movimento 5 Stelle, entrerebbe in contrasto con i Livelli essenziali di assistenza, che devono essere garantiti indipendentemente dal reddito.
LA RICHIESTA ALLA REGIONE PIEMONTE
I consiglieri regionali chiedono alla Giunta Cirio di aumentare stabilmente le risorse destinate alla quota sanitaria, predisporre un cronoprogramma verificabile per ridurre le liste d’attesa e assicurare la presa in carico immediata dei casi urgenti.
Tra le richieste figura anche la pubblicazione trasparente e aggiornata dei dati relativi a ogni singola Asl. «Ne va della dignità delle persone non autosufficienti», concludono Coluccio, Unia e Disabato.

