La casa di riposo di San Germano Vercellese
VERCELLESE | Annunciata la presentazione di documenti sulla vicenda
SAN GERMANO VERCELLESE – Un Consiglio comunale semplicemente pubblico non basta. La minoranza di San Germano Vercellese chiede che la seduta dedicata alla Casa di riposo “Pietro Perazzo” venga aperta agli interventi di cittadini, famiglie e lavoratori.
Il gruppo “Noi per Voi”, attraverso la capogruppo Gianna Volpato, contesta l’ipotesi di un confronto limitato a maggioranza e opposizione, con la cittadinanza relegata al ruolo di spettatrice.
«Non abbiamo bisogno dell’ennesimo confronto tra politici. Abbiamo bisogno che la politica risponda ai cittadini, visto la delicatezza e la gravità della vicenda, riteniamo che la cittadinanza non possa essere relegata ancora una volta al ruolo di semplice spettatrice».
La minoranza annuncia inoltre di essere in possesso di documentazione che intende illustrare pubblicamente.
«La minoranza dispone di atti che intende portare all’attenzione del Consiglio e della cittadinanza. Atti, non supposizioni. Documenti, non ricostruzioni da bar, elementi concreti sui quali riteniamo necessario ottenere risposte altrettanto concrete».
“Noi per Voi” ha quindi inoltrato la richiesta formale di convocazione di un Consiglio comunale aperto, con tempi riservati agli interventi del pubblico e uno spazio per la presentazione degli atti.
«La trasparenza non consiste nell’aprire le porte di una sala consiliare. La trasparenza consiste nell’aprire il confronto. La trasparenza consiste nel permettere ai cittadini di intervenire. La trasparenza consiste nel rispondere anche alle domande scomode, soprattutto a quelle scomode».
La nota si chiude con un ultimatum politico all’Amministrazione.
«Se non è in grado di gestire tutto questo, si dimetta, perché questa volta non sarà sufficiente raccontare la propria versione dei fatti, ci saranno i documenti, i fatti e i cittadini e saranno loro, finalmente, a poter fare le domande».
La richiesta, precisa Volpato, è stata presentata richiamando lo Statuto comunale e l’articolo 8 del D.Lgs. 267/2000.
A.B.

