La ex Polioli
AMBIENTE – Il piano industriale coinvolge l’impianto di via Ettore Ara e introduce due nuove produzioni.
VERCELLI – Nel territorio dell’Asl di Vercelli il peso delle patologie oncologiche continua a essere rilevante. È il contesto sanitario nel quale si inserisce l’inchiesta pubblica disposta dalla Provincia sul progetto presentato da Alcoplast per il sito industriale di via Ettore Ara.
Secondo il Piano locale della prevenzione dell’Asl VC, nel 2021, ad esempio, sono stati registrati 582 decessi per tumori maligni: 309 tra gli uomini e 273 tra le donne. Le patologie oncologiche hanno rappresentato il 26,7% delle morti maschili e il 20,8% di quelle femminili.
I tassi standardizzati di mortalità per tumore risultavano pari a 178,7 ogni 100mila abitanti tra gli uomini, contro i 160,5 del Piemonte, e a 117,1 tra le donne, rispetto al valore regionale di 109,7. La stessa Asl osserva che la mortalità complessiva locale appare superiore a quella piemontese soprattutto per effetto delle patologie tumorali.
INCIDENZA E MORTALITÀ NON SONO LA STESSA COSA
È necessario distinguere la mortalità dall’incidenza, che misura invece i nuovi casi diagnosticati. Gli ultimi dati provinciali dettagliati resi pubblicamente disponibili dal Registro Tumori di Biella e Vercelli riguardano il triennio 2007-2009.
Quell’analisi collocava il Vercellese su valori complessivi leggermente superiori a quelli biellesi. Il dato relativo alle donne della provincia risultava statisticamente sfavorevole, con un contributo attribuito soprattutto al capoluogo e alla pianura vercellese occidentale. Il Registro invitava tuttavia a considerare i risultati come segnali da approfondire e non come conclusioni sulle cause, ricordando l’influenza di stili di vita, condizioni professionali, pressione diagnostica, fattori ambientali e casualità statistica.
I numeri, quindi, non permettono di attribuire automaticamente le patologie oncologiche a uno specifico stabilimento. Mostrano però la necessità di disporre di dati aggiornati e di valutare con particolare attenzione ogni modifica capace di incidere sulle pressioni ambientali di un territorio già delicato.
IL PROGETTO ALCOPLAST
Alcoplast ha presentato il 6 maggio 2026 la domanda per ottenere il Provvedimento autorizzatorio unico regionale. Il progetto comprende tre interventi principali.
Il primo è il revamping dell’attuale impianto di incenerimento, destinato a diventare un termovalorizzatore, mantenendo invariata la capacità autorizzata di trattamento: 28.400 tonnellate di rifiuti all’anno.
Sono inoltre previste una nuova linea per la produzione di Bis-MPA, con una capacità di 10mila tonnellate annue, e una linea dedicata alle resine amminiche in polvere, fino a 9mila tonnellate all’anno.
La Provincia aveva inizialmente rilevato alcune carenze nella documentazione. Alcoplast ha successivamente trasmesso le integrazioni richieste e il 6 agosto è stato avviato il procedimento. La consultazione pubblica è cominciata il 20 agosto, con una durata prevista di trenta giorni.
LA RICHIESTA DELLE ASSOCIAZIONI
Il 26 agosto Legambiente del Vercellese e della Valsesia e Pro Natura del Vercellese, Valsesia e Verbano Cusio Ossola hanno chiesto l’apertura di un’inchiesta pubblica.
Le associazioni hanno richiamato l’attenzione sulle caratteristiche ambientali, sanitarie, residenziali e agricole dell’area, sulle pressioni già esistenti e sulle variazioni previste delle emissioni, con particolare riferimento alla formaldeide. Sono state inoltre segnalate la presenza di residenti, lavoratori e recettori sensibili nelle vicinanze dello stabilimento.
Il presidente della Provincia, Davide Gilardino, ha espresso parere favorevole e gli uffici hanno accolto la richiesta, riconoscendo la complessità del progetto, la pluralità degli interessi coinvolti e la forte attenzione manifestata dalla popolazione.
UN CONFRONTO DI NOVANTA GIORNI
L’inchiesta potrà durare al massimo novanta giorni e si concluderà con una relazione sui lavori svolti e con un giudizio sui risultati emersi. Le osservazioni già trasmesse durante la consultazione resteranno valide, mentre le spese della procedura saranno sostenute da Alcoplast.
Le modalità operative dovranno essere definite dalla Provincia dopo un confronto con la Regione, poiché non risultano ancora emanate le disposizioni attuative piemontesi previste dalla legge regionale.
Il punto non è anticipare conclusioni che spettano alle valutazioni tecniche. Proprio perché i dati oncologici del Vercellese sono delicati, l’inchiesta dovrà garantire accesso alle informazioni, analisi delle emissioni cumulative, valutazioni sanitarie aggiornate e risposte comprensibili ai cittadini.
A.B.


2 pensieri su “Nuovo termovalorizzatore, i dati sui tumori impongono massima cautela”
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