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Santhià, Caprioglio sollecita interventi
SANTHIÁ – Affrontare la presenza dei piccioni a Santhià con interventi coordinati, prevenzione e rispetto degli animali. È la richiesta del consigliere comunale Alessandro Caprioglio, che sollecita l’amministrazione a dare seguito alle indicazioni trasmesse dalla Provincia di Vercelli e a chiarire iniziative e tempi.
«La presenza dei piccioni in città e nelle aree agricole richiede una risposta concreta e coordinata, capace di tutelare il decoro urbano, gli edifici e il lavoro degli agricoltori, nel pieno rispetto degli animali».
Il riferimento è alla comunicazione del presidente della Provincia, Davide Gilardino. Afferma Caprioglio: «La comunicazione del Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, indirizzata ai sindaci, alle Polizie locali e al Servizio veterinario dell’ASL, offre indicazioni operative che meritano attenzione. La Provincia annuncia che la propria azione si concentrerà prioritariamente fuori dai centri abitati e nelle aree rurali perimetrali, sottolineando la necessità di una stretta collaborazione con i Comuni».
Secondo quanto riportato nella nota del consigliere, le indicazioni provinciali comprendono l’adozione o il rinnovo di ordinanze contro la somministrazione di cibo e il coinvolgimento dei proprietari per limitare l’accesso ai siti di nidificazione. Sono inoltre previsti sopralluoghi da concordare con la Polizia Provinciale nei punti critici e la valutazione di una compartecipazione finanziaria alle attività degli operatori abilitati. Dopo le verifiche è prevista la convocazione di un tavolo operativo.
Caprioglio chiede una ricognizione delle situazioni più problematiche, dagli immobili alle aree agricole. «Chiedo che anche Santhià dia seguito a queste indicazioni, chiarendo quali iniziative siano già state avviate e con quali tempi si intendano affrontare le situazioni più problematiche. Occorre partire da una ricognizione dei luoghi interessati, dagli edifici pubblici alle proprietà private, fino alle aziende agricole».
La proposta punta su pulizia, protezione degli immobili e interventi che non feriscano gli animali. «La mia proposta è dare priorità alla prevenzione e alle soluzioni non cruente: una migliore gestione dei rifiuti e dei residui alimentari, pulizie programmate, protezioni degli edifici e sistemi di dissuasione che non feriscano gli animali. La chiusura degli accessi a sottotetti e cavità deve essere valutata e realizzata da personale competente, evitando di intrappolare piccioni o altri animali presenti. Anche eventuali strumenti di controllo della riproduzione devono essere sottoposti a una valutazione specialistica, senza improvvisazioni».
Per definire il programma, il consigliere propone un confronto allargato. «Ritengo utile coinvolgere, insieme alla Provincia e ai servizi veterinari, le organizzazioni agricole e le associazioni di tutela degli animali. Il documento provinciale riguarda le attività di controllo della specie nel loro complesso: la priorità che propongo per la nostra città è costruire un programma fondato su prevenzione, rispetto degli animali e verifica dei risultati».
«Ai cittadini e agli agricoltori servono risposte, responsabilità chiare e continuità negli interventi. Prendersi cura di Santhià significa affrontare il problema con serietà e sensibilità, facendo convivere la tutela degli spazi in cui viviamo con il rispetto degli animali».
A.B.

