Alberto Fragapane (foto La Voce Vercellese©)
«Non si può continuare a scaricare tutto sui cittadini»
VERCELLI – Il Partito Democratico torna all’attacco sul tema della tassa rifiuti dopo l’approvazione, nell’ultimo Consiglio comunale, delle nuove tariffe TARI. A intervenire è il capogruppo Alberto Fragapane, che critica l’ennesimo aumento dei costi e accusa l’Amministrazione comunale di non avere una strategia per contenere la spesa del servizio.
«AUMENTI SENZA CAMBIAMENTO NEL SERVIZIO»
Secondo il PD, l’incremento delle tariffe è la diretta conseguenza dell’aumento dei costi sostenuti per la gestione dei rifiuti, cresciuti di oltre un milione e mezzo di euro dal 2019. Di questi, circa 800mila euro sarebbero stati registrati negli ultimi due anni, durante l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Roberto Scheda, con una previsione di ulteriori 600.000 euro di incremento nel prossimo triennio.
«Si tratta di aumenti che avvengono senza che vi siano cambiamenti nel servizio», sottolinea Fragapane, che pone una serie di interrogativi sulla gestione del settore. «C’è qualcuno che si sta occupando del tema? Esiste una strategia per contenere questi costi e ripensare il sistema di raccolta dei rifiuti urbani?».
Pur riconoscendo che una parte degli aumenti sia riconducibile all’inflazione, all’aumento dei costi energetici e agli adeguamenti previsti dal sistema tariffario di Arera, il capogruppo democratico ritiene che vi siano margini di intervento per limitare la crescita della spesa.
LA PROPOSTA DEL PORTA A PORTA PER PLASTICA E VETRO
Tra le proposte avanzate figura l’estensione della raccolta porta a porta anche per plastica e vetro. Secondo il PD, questa scelta comporterebbe inizialmente maggiori investimenti, ma consentirebbe nel tempo di ridurre i costi di gestione del rifiuto indifferenziato e di incrementare i ricavi provenienti dai consorzi di riciclo. Un modello che, ricorda Fragapane, era stato sperimentato durante la precedente amministrazione nel quartiere Cappuccini con risultati positivi.
Per il Partito Democratico il Comune, anche attraverso i propri rappresentanti in ASM, dovrebbe avviare una riflessione approfondita sulle prospettive del servizio e sulle possibili soluzioni per contenere gli aumenti, invece di limitarsi ad approvare gli adeguamenti tariffari.
«Il Comune ha il dovere di affrontare questo tema con una visione strategica – conclude Fragapane – anziché continuare a ratificare passivamente gli incrementi, scaricandone le conseguenze economiche sui cittadini».

