Emanuele Pozzolo (FUturo Nazionale)
POLITICA | Nuovo attacco sul sostegno del Comune alla manifestazione
VERCELLI – Prosegue lo scontro politico attorno al Pride di Vercelli e alla delibera approvata dalla Giunta comunale. A intervenire è Emanuele Pozzolo, deputato piemontese di Futuro Nazionale con Vannacci, che ha affidato all’agenzia di stampa ANSA un durissimo attacco nei confronti di Fratelli d’Italia e Lega.
Pozzolo contesta la ricostruzione secondo la quale il provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale rappresenterebbe un semplice nulla osta. Il parlamentare richiama invece i benefici indicati nell’atto, la disponibilità di materiali comunali, le deroghe previste e il riconoscimento della manifestazione come iniziativa di interesse pubblico.
Di seguito le dichiarazioni integrali rilasciate da Emanuele Pozzolo all’agenzia di stampa ANSA:
«Sul Gay Pride del centrodestra fluido vercellese qualcuno invita a leggere gli atti. L’abbiamo fatto: la delibera della Giunta smentisce nero su bianco le giustificazioni di Fratelli d’Italia e Lega. Non è un semplice nulla osta. Qui si riconoscono almeno 625 euro di benefici, più palco, transenne comunali e deroghe. Anche un solo euro trasformerebbe la scelta in atto politico, non tecnico. La delibera chiama il Pride “manifestazione di interesse pubblico”, ne condivide le finalità e lo finanzia con risorse del Comune. Cambiare nome non cambia la sostanza».
Il deputato di Futuro Nazionale prosegue:
«Il Pride resta una carnevalata ideologica che troppo spesso si trasforma in manifestazione politica contro la famiglia, i valori tradizionali e l’identità culturale italiana. Si può condividere o meno una destra che difende la famiglia fondata su un uomo e una donna pronti a crescere figli. Noi rivendichiamo la coerenza: con Futuro Nazionale una delibera del genere non sarebbe mai passata. Alla prova dei fatti siamo l’unica forza di destra autentica che difende questi principi senza tentennamenti. Gli altri si lasciano attrarre dalle sirene arcobaleno».
Infine, Pozzolo concentra il proprio affondo sul centrodestra vercellese:
«A Vercelli la destra si accende e si spegne a giorni alterni: una destra fluida, ormai tinta di arcobaleno, da cui ci si può aspettare tutto e il contrario di tutto. Fratelli d’Italia e Lega hanno scelto di sostenere il Gay Pride con soldi pubblici. È una loro scelta politica. I cittadini di Vercelli ne prenderanno atto».
Le parole diffuse dall’ANSA alimentano ulteriormente una polemica che, dopo gli interventi delle forze di maggioranza e degli esponenti di Futuro Nazionale, ha ormai assunto una dimensione nazionale. Al centro del confronto resta l’interpretazione politica della delibera e delle agevolazioni riconosciute dagli uffici comunali agli organizzatori della manifestazione.
A.B.

