Il consigliere comunale Locarni (Futuro Nazionale)
POLITICA | Energia e transizione ecologica
VERCELLI – I dati diffusi da Terna relativi a giugno 2026 mostrano una diminuzione del 3,4% della produzione da fonti rinnovabili. La loro quota si è attestata al 54,5%, mentre la copertura della domanda elettrica è scesa al 47%.
Il fotovoltaico è cresciuto del 15,7%, mentre sono calati eolico, geotermico e soprattutto idroelettrico, diminuito del 23% anche a causa della siccità. Nello stesso mese il fabbisogno elettrico ha raggiunto i 28 terawattora, il valore più elevato degli ultimi dieci anni, spinto dalle alte temperature.
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati installati 3,4 gigawatt di nuova capacità rinnovabile, un ritmo giudicato insufficiente rispetto agli obiettivi fissati per il 2030.
«Le rinnovabili sono un pilastro fondamentale della transizione, ma da sole non bastano a garantire continuità e sicurezza», afferma Gian Carlo Locarni di Futuro Nazionale.
Il movimento propone quindi un mix energetico che integri rinnovabili, gas, nucleare e idroelettrico, con l’obiettivo di garantire stabilità del sistema, prezzi competitivi e maggiore indipendenza strategica per il Paese.
A.B.

